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Attenzione freelance e SEO Agency: non fatevi truffare

Quando si subisce una truffa online, è veramente lodevole scrivere per mettere in guardia altri possibili ignari utenti. Questo hanno fatto dei nostri colleghi SEO stranieri, ma… partiamo dall’inizio.

Qualche giorno fa, la nostra SEO Agency Roma ha ricevuto via email una proposta di lavoro (“pubblicità prodotti tramite gestione annunci”), che appariva inviata da una casella di posta del dominio “hydroface.com”.
Abbiamo chiesto maggiori informazioni e ci hanno spiegato che si trattava di cosmetici e prodotti per il corpo e che saremmo stati contattati per i dettagli dal gestore delle campagne. Quest’ultimo ci ha poi contattato, da una casella email che appariva inviata dal dominio lidango.com, proponendoci di condurre una campagna test di annunci Facebook da Euro 1000 con commissioni per noi del 10%.
Avevamo alcune perplessità:
  • non vi era il nome della società mittente in calce alle email… si trattava davvero di incaricati di hydroface e lidango?
  • si parlava di gestione di “grossi budget”
  • non era richiesta alcuna capacità, dato che il materiale pubblicitario veniva fornito già pronto all’uso (perché pagare qualcuno per gestire delle campagne, se queste sono già confezionate?)
  • chi sarebbe stato il responsabile per le campagne (e per il loro pagamento)?
Abbiamo quindi condotto delle ricerche in internet per cercare di capirne di più.
E l’idea che ci siamo fatti è che sia assolutamente meglio lasciar perdere.

 

Quello che ci è parso “illuminante” è un’articolo in inglese dal titolo “Attenzione alle SEO Agencies del Vietnam: non lasciatevi truffare e non diventate complici di truffa“, dove si racconta di un raggiro online vissuto in prima persona e… l’inizio è molto simile a quello che è capitato a noi!

 

Abbiamo ritenuto giusto condividere il tutto con il pubblico italiano, dato che l’articolo in questione è in inglese.
Ne forniamo qui una sintesi: per approfondire, leggi la versione integrale di SEO Vietnam Goldenspeedseo.

 

La SEO Agency racconta di essere stata contattata da Lidango.com, la quale avrebbe proposto loro di gestire campagne test di annunci Adwords e Facebook per pubblicizzare prodotti cosmetici, disponendo di un budget giornaliero di 1000 dollari.

 

Trovando il sito della Lidango attendibile, l’Agenzia SEO avrebbe chiesto maggiori informazioni; ebbene:
  • a loro sarebbero spettate commissioni del 5% calcolato sul budget delle campagne (quindi 50 dollari su un budget di 1000)
  • i banner sarebbero stati forniti loro già pronti
  • avrebbero dovuto aprire un account pubblicitario su Adwords e Facebook
  • avrebbero dovuto fornire report giornalieri sulle campagne pubblicitarie al loro referente o, in alternativa, consentire a quest’ultimo l’accesso diretto ai loro account Adwords e Facebook
  • sarebbero risultati da pubblicizzare i prodotti di bellezza a marchio Pureskin e Biolab.

Giustamente, l’Agenzia SEO vietnamita si è interrogata circa l’opportunità di pubblicizzare con un account a proprio nome dei prodotti di cui non sapeva nulla.
L’Agenzia afferma infatti di aver condotto delle ricerche e di aver trovato in internet numerose lamentele relative ai prodotti a marchio Pureskin e Biolab, per via di una presunta truffa online: agli utenti sarebbe stato promesso l’invio di un prodotto di bellezza con il solo pagamento delle spese di spedizione, ma poi, sulla carta fornita per il pagamento, sarebbero state addebitate cifre molto più elevate.
In tutto questo, Lidango non sarebbe il responsabile della truffa, ma “solo” l’Agenzia pubblicitaria di aziende che truffano gli utenti online.

Vittima delle truffe online è in genere il consumatore, ma può essere coinvolto anche un freelance o una Web Agency, se utilizzato per raggirare gli utenti finali.

Certo le cifre promesse possono essere allettanti, ma, a parte la questione etica (che da sola basterebbe per indurci a rifiutare, dato che si tratta di ingannare dei consumatori), resta il fatto che ad essere perseguito per eventuali truffe sarebbe molto probabilmente l’intestatario degli account pubblicitari Adwords e Facebook.

Quindi, freelance e SEO Agency, non facciamoci truffare, ma documentiamoci bene prima di accettare proposte lavorative e denunciamo le truffe online e i reati telematici subiti alla polizia postale.
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