drone riprese aeree

Droni: cosa sono, utilità, pericoli e norme

DEFINIZIONE

I droni o aeromobili a pilotaggio remoto (“APR“) sono velivoli spesso simili ad elicotteri, radiocomandati da terra.

Dotati di fotocamera, i droni sono in grado di registrare e trasmettere foto e video tramite connessione a internet.

La loro posizione può essere controllata tramite GPS.

Hanno poca autonomia in volo (massimo 30 minuti, a seconda del modello), perché funzionano a batteria.

Non c’é davvero un prezzo standard per i droni, che si trovano a partire dai 100 Euro, ma arrivano a costare anche milioni di Euro.

UTILITA’

Originariamente usati in ambito militare, i droni sono ora diffusissimi per riprese aeree e per il controllo del territorio, come il monitoraggio del traffico stradale.

In più, i droni consentono di abbattere i costi per le riprese in luoghi impervi.

Nel settore della sicurezza, i droni sono preziosi ed insostituibili per operazioni pericolose o altrimenti irrealizzabili: controllo dei luoghi colpiti da calamità, come incendi, terremoti, radioattività, verifica di traffici di droga ed altre attività criminali. E ancora, i droni possono essere impiegati per la ricerca dei dispersi, per la rilevazione di agenti atmosferici inquinanti o fughe di gas in punti inaccessibili, grazie all’aiuto di determinati sensori.

Il loro uso non è certo limitato ad aree specifiche, di utilità pubblica o tecniche. Tutt’altro.

Il mercato dei droni si è ampliato enormemente perché il loro impiego è richiestissimo in ambito commerciale, nonché per le riprese sportive e nello spettacolo.

Inoltre, molti sono gli appassionati nell’area cinetelevisiva che acquistano un drone per uso personale.

Già da un paio d’anni, Amazon ha annunciato di avere avviato una sperimentazione volta ad utilizzare i droni per brevettare un sistema di consegne ultra rapide. Di certo, i droni consentirebbero di evitare le code e ne esistono già di adatti a portare un certo carico.

drone deliveries
Drone per consegne rapide

PERICOLI

Non sempre lo scopo dell’utilizzo dei droni è positivo: basti pensare che è stato scoperto il loro utilizzo per lo spaccio di droga, qualche tempo fa, in Messico.

La causa più banale di illiceità nell’uso dei droni si ha nel caso di invasioni della privacy: si pensi all’invio del velivolo davanti alle finestre di abitazioni per compiere riprese interne.

Un pericolo piuttosto allarmante con la diffusione a scopo amatoriale dei droni consiste nella possibile incapacità di guidarli correttamente ed in modo da evitare incidenti.

Esiste il problema del traffico aereo e del controllo dei droni in modo che non vi interferiscano; c’é il rischio che il drone entri in collisione con cose o peggio con persone, con conseguenze da non sottovalutare. Ed esiste già una casistica di incidenti che porta a prendere in seria considerazione la pericolosità di un drone pilotato sconsideratamente.

E’ ovvio che più grande e pesante è il drone, maggiore è il pericolo; ma anche il drone giocattolo più leggero è dotato di eliche e va guidato con accortezza.

Esiste anche il pericolo che condizioni climatiche sfavorevoli, in particolare un forte vento, possano spingere il drone in una direzione imprevista, fino a farlo collidere con oggetti e persone, provocando danni.

NORME

Occorre sia conoscere le regole, per pilotare un drone, sia possedere competenze di aviazione, elettronica e radiotecnica: per questo, è sempre più richiesto il profilo del “pilota da remoto“, in grado di garantire la sicurezza nel pilotaggio di droni, adibiti ai diversi usi.

A questo punto, dobbiamo parlare di un aspetto impopolare per chi vende droni ad uso amatoriale, ma che è fondamentale per contenere il pericolo della guida irresponsabile dei droni: l’obbligo assicurativo.

Di fatto, tale obbligo al momento sussiste solo per gli APR ad uso professionale, come si desume dall’art. 20 del Regolamento ENAC.

Si tratta del Regolamento che l’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, nel 2013, ha stabilito per disciplinare lo sviluppo di questo nuovo modo di volare.

Il regolamento ENAC distingue tra aeromodelli per uso ricreativo e sportivo ed aeromodelli ad uso professionale. Nell’ambito di quest’ultima categoria, l’ENAC distingue tra aeromodelli superiori o inferiori al peso di 25 Kg:

  • i primi sono sottoposti alle norme riservate agli aeromobili tradizionali;
  • invece, i secondi sono solo sotto la responsabilità dell’operatore, salvo se non operino in aree critiche dove siano presumibili danni a terzi in caso di malfunzionamento del velivolo.

Il profilo della guida in sicurezza dei droni è sempre più attuale e considerato, anche se, come abbiamo detto, la normativa attuale non tiene ancora presente che un drone abbastanza grande da causare danni seri, se adibito ad uso personale, non è soggetto all’obbligo di assicurazione. E’ auspicabile che a tale obbligo siano assoggettati in futuro tutti i droni.

E’ comunque vietato il sorvolo di persone, anche per i droni ad uso amatoriale.

Quindi, prudenza, anche con i piccoli droni.

Ed è consigliabile la copertura assicurativa sempre, anche visto il costo tutto sommato contenuto, a fronte di un rischio di pretese risarcitorie che potrebbero essere molto elevate.

Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo sui Social dai bottoni in cima alla pagina!

Lascia un commento