disegno Barcaccia Piazza di Spagna

Copyright e libertà di panorama, tra risoluzione del Parlamento europeo e legge italiana

Nell’era digitale, si avverte quanto mai la necessità di mezzi adeguati per la tutela del copyright, che preservino la libertà creativa e la diffusione della cultura.

A proposito di mezzi di tutela del copyright… fino a pochi giorni fa, si temevano provvedimenti restrittivi della c.d. “libertà di panorama” da parte del Parlamento Europeo.

Era stato proposto di introdurre l’obbligo di autorizzazione dell’autore dell’opera d’arte o d’architettura inquadrata in foto, per l’utilizzo commerciale di scatti panoramici delle città europee (tanto che qualcuno, ironizzando, si chiedeva a chi avremmo dovuto appellarci per fare una foto del Colosseo, se a Vespasiano, Tito o Domiziano…). Le polemiche sono state accese.

L’accoglimento avrebbe comportato pesanti limiti per la libera diffusione della cultura ed, anche a livello pratico, si sarebbero posti problemi per poter scattare le foto in luoghi pubblici destinate alla pubblicazione su giornali e riviste, blog, siti web, ma anche semplicemente sui Social Media come Facebook, Twitter o Instagram.

Quando si parla del web, l’uso commerciale si può ravvisare, direttamente o indirettamente, ovunque… peraltro, i Social si tutelano con liberatorie ampie, per cui, se carichiamo contenuti gravati da diritti di terzi, la responsabilità è solo e soltanto nostra.

photo in piazza di Spagna Rome Italy
photo in piazza di Spagna Rome Italy

Nelle città d’arte, lo scatto dei selfie con opere famose, panorami, edifici pubblici, è l’attività favorita dai turisti da tutto il mondo. Foto che vengono regolarmente postate sui Social, contribuendo alla conoscenza e allo scambio interculturale, nonché all’incremento del turismo nei luoghi d’arte.

Ma il 9 luglio 2015, cosa ha stabilito il Parlamento Europeo per quanto riguarda il diritto di creare e pubblicare le immagini e le fotografie di edifici pubblici e opere d’arte?

Possiamo tirare un sospiro di sollievo: gli eurodeputati, a larga maggioranza, hanno preferito mantenere la situazione invariata, respingendo la proposta contenuta nel progetto di risoluzione secondo cui l’utilizzo commerciale delle immagini avrebbe dovuto richiedere l’autorizzazione dei titolari dei diritti.

  • In base all’attuale normativa europea, è possibile per gli Stati membri inserire o meno la c.d. “clausola di libertà di panorama” nella loro legislazione sul copyright.

 

E la normativa vigente in Italia qual è?

  • Ebbene, in Italia vige la Legge sul Diritto d’Autore (Legge n. 633/1941, così come modificata dal D.Lgs. 21 febbraio 2014, n. 22 e dal D.Lgs. 10 novembre 2014, n. 163).
  • L’autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l’opera; ha altresì il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l’opera (art. 12).
  • E’ permessa la riproduzione di opere e la loro comunicazione al pubblico se effettuata per uso di critica o di discussione, purché non costituisca concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera; è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini a bassa risoluzione, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro; la riproduzione deve essere sempre accompagnata dai c.d. credits (menzione titolo dell’opera, nome dell’autore ecc.) il tutto secondo l’art. 70.
  • Il diritto d’autore fornisce una protezione della durata di 70 anni.
  • Il decreto Artbonus convertito in legge ed in vigore dal luglio 2014, ha liberalizzato, in nome dello sviluppo della cultura e del rilancio del turismo, lo scatto di foto nei musei (purché nei limiti disposti per non deteriorare le opere e non intralciare gli altri visitatori, quindi niente flash, niente cavalletti ecc.) anche ai fini della diffusione in rete, ma esclusivamente per scopi di ricerca, di studio, personali e non a scopo di lucro.
  • Per l’uso dell’immagine per fini di lucro, il Codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42 del 2004 e successive modificazioni) all’art. 108 prevede i c.d. “canoni di concessione” e “corrispettivi di riproduzione“: “canoni di concessione ed i corrispettivi connessi alle riproduzioni di beni culturali sono determinati dall’Autorità che ha in consegna i beni, tenendo anche conto: a) del carattere delle attività cui si riferiscono le concessioni d’uso; b) dei mezzi e delle modalità di esecuzione delle riproduzioni; c) del tipo e del tempo di utilizzazione degli spazi e dei beni; d) dell’uso e della destinazione delle riproduzioni, nonché dei benefici economici che ne derivano al richiedente“.
In definitiva quindi, i limiti alla pubblicazione di foto di opere d’arte sussistono e derivano dalla stessa legge italiana.

 

Fotografare le opere d’arte si può, sia all’aperto che nei musei, sempre con le cautele prescritte (alle quali va prestata molta attenzione) ed è anche consentito postare tali foto sui Social, ma solo per scopi personali e mai a fini di lucro.
Per lo sfruttamento economico, occorre pagare i diritti all’autore dell’opera o il canone di concessione determinato dall’autorità che ha in consegna il bene.

 

Tornando alla recente risoluzione del Parlamento Europeo, essa, pur respingendo la proposta di preventiva autorizzazione per gli scatti fotografici alle opere d’arte, non tende assolutamente a svalutare la tematica del copyright: tutt’altro.

 

Il Parlamento Europeo afferma l’esigenza, nell’era digitale, di una modernizzazione della tutela del copyright, poiché l’effettività del diritto d’autore può essere assicurata soltanto dall’adeguatezza dei mezzi di tutela.
Nell’era del web, tutti siamo creativi e autori.
In Europa si dibatte sulla redistribuzione dei profitti derivanti dalle opere immesse nel web anche in favore degli autori e non solo degli intermediari e si discute sul legittimare l’utilizzo (purché con modifica) delle opere altrui, tema dibattuto perché oggetto di interessi contrastanti molto sentiti.

 

Una cosa però è certa, ed è stata chiaramente affermata dal Parlamento Europeo nella risoluzione del 9 luglio 2015: nel bilanciamento tra diritti contrastanti, il diritto dell’autore dell’opera può essere compresso unicamente a fronte di un bene superiore, come l’interesse pubblico. In questo senso, l’orientamento europeo sembra simile a quello italiano.
Concludendo, in Italia, per la pubblicazione di foto di opere ed edifici pubblici, è ritenuto prevalente l’interesse pubblico alla circolazione delle informazioni e della cultura, purché l’utilizzo sia personale e non a fini commerciali; diversamente, andrà versato un diritto di concessione all’Autorità che ha in consegna il bene. Negli altri Stati (Vaticano incluso) va verificata caso per caso la normativa vigente.
Per questioni legali inerenti il copyright si suggerisce di consultare un legale. Questo articolo è scritto solo a scopo informativo da Agapeuno Team Webmaster Roma.
Se ti è piaciuto questo articolo, condividilo sui Social dai bottoni in cima alla pagina!

Lascia un commento