ragazza chatta su WhatsApp

App e intrusioni nella privacy: 8 accorgimenti da seguire

Qual è la tua App preferita? Chi possiede un iPhone o smartphone mediamente ha una quarantina di App attive e chiunque ha almeno un’App della quale non può fare a meno: meteo, WhatsApp, Instagram, giochi d’azione e rompicapo, App per la sicurezza ed App di utilità quotidiana, per gestire gli appuntamenti, condividere i file, fare scansioni o pagamenti da mobile e infinite altre.

Le App sono strumenti insostituibili, eppure, destano una preoccupazione: alcune di esse richiedono l’accesso a più informazioni di quelle tecnicamente necessarie per il loro scopo. In altre parole, alcune App compiono vere e proprie intrusioni nella nostra privacy. Nel telefonino abbiamo una grande quantità di informazioni private, come recapiti di amici e familiari, foto e video personali, dati relativi alla localizzazione geografica, dati bancari: si tratta di dati personali, che di certo non vorremmo fossero usati da terzi.

Eppure, tutti questi dati possono essere facilmente rilevati dalle App, per scopi tecnici o meno. Un’App di pianificazione appuntamenti chiede accesso all’email: questo è normale, ma perché dovrebbe raccogliere anche i dati relativi ai contatti o alle ultime ricerche effettuate? Di fatto, se ci soffermiamo a leggere con attenzione termini e condizioni d’uso, realizziamo che alcune App ci geolocalizzano, altre raccolgono i dati delle nostre ricerche recenti, altre condividono queste informazioni con terze parti a scopo commerciale.

Purtroppo, non tutte le App sono sviluppate da Aziende affidabili ed i dati personali rilevati per motivi tecnici potrebbero essere illegalmente utilizzati o venduti a terze parti.

Un altro rischio deriva dalla mancata adozione di misure di sicurezza adeguate a proteggere i dati acquisiti, il che rende possibili le violazioni dei dati da parte degli hacker.

Il pericolo maggiore sussiste per i minori, che raccolgono grandi quantità di dati personali nello smartphone e scaricano App senza leggere, acconsentendo alla geolocalizzazione, accettando addebiti sulla carta di credito e quant’altro.

E’ pur vero che anche noi adulti spesso non prestiamo sufficiente attenzione all’informativa sulla privacy, così come ai termini e condizioni d’uso, che risultano spesso poco evidenziati e comunque non facilmente leggibili o incompleti.

La legislazione sulla privacy Ue prevede che ogni persona ha il diritto di decidere sui propri dati personali. Le App, per trattare i dati degli utenti, devono prima fornire informative adeguate, in modo da ottenere un consenso realmente libero ed informato.

Le Autorità per la privacy europee hanno adottato un parere (doc. web n. 2315833 del 27 febbraio 2013) che indica gli obblighi specifici di sviluppatori, distributori e produttori di sistemi operativi e apparecchi di telefonia mobile, con particolare attenzione alla tutela dei minori.  In particolare, sono richiamati gli obblighi sull’informativa e sul consenso ai fini dell’archiviazione di informazioni sui terminali degli utenti e per l’utilizzo, da parte delle App, di dati di localizzazione e delle rubriche dei contatti. Si raccomandano inoltre best practices da seguire sin dalla fase di sviluppo delle App, come l’uso di identificativi non persistenti, in modo da ridurre al minimo il rischio di tracciamenti degli utenti per tempi indefiniti, la definizione di precisi tempi di conservazione dei dati raccolti, l’impiego di icone user friendly volte a segnalare che specifici trattamenti di dati sono in corso (ad esempio, geolocalizzazione). In caso di App destinate specificamente ai minori, si ribadisce la necessità del consenso dei genitori. Infine, si sottolinea che deve sussistere  presso gli stores un servizio di assistenza che consenta agli utenti di risolvere agevolmente i problemi legati al trattamento di dati personali da parte delle App installate.

In Italia, nel 2014 , il Garante Privacy ha svolto un’indagine sulle App mediche (applicazioni che utilizzano dati sanitari), rilevando che addirittura una App su due delle 1200 applicazioni mediche italiane e straniere analizzate  non fornisce agli utenti un’informativa prima del download o da informazioni generiche o chiede dati eccessivi rispetto alle funzionalità offerte e che in molti casi, l’informativa privacy non viene adattata alle dimensioni ridotte dello schermo, risultando pertanto mal leggibile, oppure viene collocata in sezioni riguardanti, ad esempio, le caratteristiche tecniche dello smartphone. Tali dati mostrano come nel nostro Paese gli utenti non siano adeguatamente tutelati e a volte non siano messi in grado di esprimere un consenso libero ed informato. 

Ecco dunque 8 importanti accorgimenti da osservare per evitare intrusioni nella privacy da parte delle App:

  1. leggi informativa privacy, nonché termini e condizioni, prima del download (senza limitarti a schiacciare frettolosamente il tasto “OK”!) prestando attenzione a quali sono i dati raccolti, se essi sono eccessivi rispetto alle funzioni dell’App e se è prevista la cessione dati a terzi;
  2. leggi le recensioni degli utenti sull’App prima di scaricarla;
  3. supervisiona i tuoi figli nel download delle App (altrimenti è inevitabile che accetteranno le condizioni senza leggerle, acconsentendo l’accesso ai contatti, alle password, ai dati bancari, alla localizzazione, alla condivisione delle info con terze parti, al redirect su altri siti ecc.; alcune App tracciano i movimenti dell’utente via GPS, ma soprattutto per i ragazzi, è consigliabile avere la localizzazione disattivata);
  4. evita di fare il jailbreak (sblocco per scaricare liberamente dall’App Store) del telefonino, il che lo renderebbe più vulnerabile;
  5. usa il PIN per proteggere il telefonino;
  6. evita di archiviare nel telefono dati importanti come documenti e password; non lasciare foto e video personali nel telefono, ma trasferiscili in una chiavetta USB;
  7. deseleziona sempre il box “salva i dettagli della mia carta” quando esegui transazioni;
  8. usa un antivirus adatto anche per dispositivo mobile.

Grazie a questi semplici accorgimenti, potrai goderti i vantaggi delle App evitando intrusioni nella tua privacy.

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